FC_6550 Milano Design Week 2017 Fiere

Milano Design Week 2017

Dal 4 al 9 Aprile, Milano

L’azienda Lithos Mosaico Italia di Martina Franca in Puglia ha saputo attualizzare le antiche tecniche dei mosaici in pietra e marmo e dell’incisione ad «acquaforte» sulle superfici làpidee. Per questa collezione abbiamo analizzato lesuperfici storiche della pietra lavorata dall’uomo per costruire architetture e abbiamo selezionato alcune graffiature/tracce che i maestri scalpellini con un lavoro manuale paziente e sapiente ottenevano sulla pietra. Abbiamo individuato e selezionato alcuni trattamenti storici delle superfici fatte con la bocciarda, la martellina, la gradina, martellina e subbia e li abbiamo attualizzati e resi riproducibili in serie.

 

Collegandoci alla storia di questi antichi maestri e coniugando la lavorazione artigianale alle tecniche contemporane e più evolute, i maestri di oggi del laboratorio di ricerca della Lithos Mosaico Italia hanno fatto rivivere con noi queste lavorazioni interpretandole. Abbiamo progettato delle griglie e composizioni grafiche che permettessero un’armonia complessiva del disegno di qualsiasi superficie composta da lastre giustapposte tra loro.

 

Nella collezione cisono alcuni «graffi» storici che si sviluppano con armonia su tutta la superficie dove le lastre sono posizionate, ci sono degli effetti trompe l’ceil ripresi dalla tradizione delle cementine e altro, ci sono dei segni tipici e molto espressivi della cultura architettonica pugliese e mediterranea in generale. L’effetto che si ottiene è una superficie  «graffiata» e che racconta storie di uomini i cui effetti sono rilevati e valorizzati dalla luce che sfiora i bassorilievi della pietra. Abbiamo lavorato sull’elemento esagonale tipico delle cementine per ottenere un effetto trompe l’ceil ma,a differenza delle cementine, monomaterico e monocromatico.

 

Abbiamo lasciato la pietra al naturale, senza trattarla, in alcune zone « geometrizzandole » facendo apparire in questo modo ellissi, cerchi concentrici e altre figure che risultano cosi immersi e “salvaguardati” dalle graffiature armoniose circostanti.

Sintetizzando e astraendo graficamente il tipico muro antico di pietre a « opus incertum» abbiamo ottenuto una superficie/racconto mediterraneo molto espressiva ed elegante che accoglie i giochi della luce con i suoi diversi livelli. Abbiamo « graficizzato » la tecnica della macchia aperta speculare delle venature della pietra (open book)attenendo cosi delle superfici espressive e armoniose nello sviluppo del loro disegno generale.